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LIGU.RE

mesua

(hist. mezûa)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 517.

  • s. f. Misura: Distinzione determinata di quantità, e Strum. col quale si distingue.
  • Misura, per Termine, Regola, Modo, Ordine prescritto alle operazioni e alle cose.
  • — per Mira: An piggiou tutte e mesue poscibili; Hanno preso tutte le misure possibili.
  • — Parlandosi di versi, si dice del Numero e Collocamento de’ piedi o solamente delle sillabe convenienti a ciascuna specie di verso; altrim. Metro.
  • — corma; Misura colma, cioè pienissima, traboccante, soprabbondante.
  • — scarsa; Misura scarsa: Quella che è minore del giusto.
  • À mesua che, À mesua de carbon V. queste locuz. alla lor sede alfab.
  • Arröbâ inta mesua; Fognar la misura: Lasciar con arte del vòto nella misura.
  • Boña mesua; Buona misura, Misura ingorda, vale Misura colma, piena.
  • Ëse tutti taggiæ à unna mesua; Esser tutti tagliati ad una misura o Esser tutti d’una buccia: Maniera che dinota egualità di costumi; e pigliasi per lo più in mala parte.
  • Fâ boña mesua; Far buona misura, vale Esser largo nella misura, Dare le cose abbondantemente.
  • Feua de mesua; Fuor di misura, Oltre misura, Senza misura, Oltre modo, Smisuratamente, Grandissimamente.
  • Piggiâ e sò mesue ne-o fâ unna cösa; Pigliare o Prendere le sue misure in far checchessia: Provvedere a’ mezzi e pesar le proprie forze.

Neighbouring lemmas: mezobusto; mezocô; mezofeuggio; mëzogiorno; mezotermine; mesua; mesuâ; mesueta; mesuou; mezzan; mezzanetto.