fortuña
(hist. fortûnn-a)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 385.
- s. f. Fortuna: Essere immaginato dal volgo, ed al quale esso volgo attribuisce gli effetti e gli avvenimenti improvvisi, inaspettati, contrarj ancora all’aspettazione senza cagione manifesta; quindi si prende per Avvenimento indeterminato, o, come dicono i filosofi, Contingenza, Caso, Avventura, Sorte.
- Fortuna, per Avvenimento buono e felice; e in senso opposto Avvenimento cattivo, Caso avverso, Sfortuna, Disgrazia, Disavventura, Infortunio.
- — per Beni di fortuna, Facoltà, Ricchezze, ma usasi raramente.
- A-a fortuña; A o Alla fortuna, A o Alla sorte, A caso, A bandiera.
- A fortuña a va e a ven; La fortuna in un punto e parte e torna, La fortuna fa dei saliscendi, Fallace fortuna dà e toglie. Prov. di chiaro signif.
- A fortuña se â femmo da noi; Ciascuno è fabbro della sorte sua, Ognuno a sè di sua fortuna è fabbro.
- À sto mondo ghe veu fortuña; Fortuna e dormi, Chi ha da aver bene, dormendo gli viene, L’uomo ordisce e la fortuna tesse, Assai ben balla cui fortuna suona. Prov. di chiaro significato.
- Fâ fortuña; Far fortuna, Guadagnare, Arricchire.
- — a fortuña de unna persoña; Far la sorte d’uno o a uno: Dargli stato, Avanzarlo in dignità o ricchezza.
- Fortuña che; Fortuna che, Sorte che, Per buona sorte che, Buon per me.
- Portâ fortuña; Avventurare, Prosperare, Felicitare, Fortunare (usati attiv.): Arrecar fortuna.
- Sensa un pö de fortuña no se fa ninte; Senza beneficio di fortuna, e’ non si fa alcuna cosa di bene; i Siciliani dicono Ci vuol fortuna sino a friggere le uova.
- Tegnî a fortuña pe-i cavelli; Tener la fortuna pel ciuffetto, si dice di Colui a cui tutte le cose vadan prospere.
Neighbouring lemmas: fortessa; fortificâ; fortificaçion; fortin; fortô; fortuña; fortunou; fòscia; foscina; foscinâ; fòssa.