coverta
(hist. cōverta)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 275.
- s. f. Coperta e Coverta, dicesi in generale di Cosa che cuopre, o con che si cuopre.
- Panchina. T. murat. La coperta di pietra d’un parapetto o spalletta.
- — da cari, da mû ecc.; Sàrgano, Sargìna: Specie di panno da coverte di carri, muli e simili.
- — da letto; Coperta da letto. Ce n’è di lana e di cotone. Dicesi anche Coltre, ma oggi questa voce è poco in uso, se non in poesia e nello stil grave. In Tosc. si adopera solamente per significare Quel drappo, con cui si cuopre la bara V. Drappo.
- — de laña ordenäia; Carpita, Schiavina: Panno col pelo lungo, e propriam. Coperta da letto villosa, che si fa di panno grosso.
- — do bastimento; Coperta e più comunem. Coverta. T. mar. Forte tavolato a modo di palco in tutta l’estensione superiore della nave; dicesi anche Ponte e antic. Tolda.
- — de un libbro; Coperta V. Fascia.
- — de unna pòrta; Architrave, e volg. Coperta. T. de’ murat. Quella che posa sugli stipiti, opposta alla soglia.
- — e lençeu; Stiratojo: Panno lano coperto di tela per stirarvi sopra la biancheria.
- — imbottia; Coltrone: Coperta da letto doppia, cioè Fatta di due pannilini, o altri, ma sempre sottili, fra’ quali è trapuntata bambagia o lana.
- Boffâ in coverta; Esser in caldo, Essere in prospero stato, ecc. V. Boffâ.
Neighbouring lemmas: còtta; cottua; cöo; covercetto; covercio; coverta; covertaieu; covertiña; coverto; covertua do teito; cräia.