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LIGU.RE

spassoia

(stòr. spassuia)

G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, pp. 460–461.

  • Granata, arnese di saggina detta sargola da granate a uso di spazzare il pavimento delle stanze. La granata è composta di distinti mazzetti, chiamati manelle, le quali in numero di tre o quattro, sono legate le une accanto le altre in forma di ventaglio aperto; gli steli o gambi, lasciati di una sufficiente lunghezza, e legati tutti insieme in tondo fortemente con vinchj, di distanza in distanza, ne formano il manico: talora gli steli sono recisi più corti, e vi si pianta un bastone, che allora serve di manico. Scopa, specie di granata, ma più rozza, per spazzare la stalla, la corte, le vie. La scopa è fatta di vèrmene, di sanguine, di ramoscelli di bètula e più comunemente di scopa. Erica scoparia. Brugo. Da quest’ultima venne l’uso di dire scopa per granata, e così pure scopare, scopatore, scopatura. Spazzola di padule, specie di granatino, fatto con le piumose cime non affatto mature dell’arundo phragmites, che è pianta acquatica, detta anche canna a spazzole; colla quale si spolverano quadri ed altri mobili più delicati, che colla granata di saggina si fregherebbero.

Voxe vexiñe: sparvê; spassâ; spassacamin; spassa-fumaieu; spassin; spassoia; spassoia do forno; spassoiâ; spassoietta; spassoietta de ciumma; spassoietta de paggia.