netto
(stòr. nettu)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 300.
- Netto, pulito, senza macchia o lordura, nettato. Netto, è meno nobile di pulito. In Toscana non si direbbe oggidì acqua netta per chiara, limpida, pulita; nè mangiar netto. Tovaglia, e altra roba, netta e pulita, ma più comune è il secondo; non però mai, nettata. Si nettano l’erbe, il grano, il riso, i legumi, togliendo all’erbe il sudiciume e le foglie non mangiabili, togliendo all’altre cose dette e il sudicio e i sassolini, e ogni imbratto.
Voxe vexiñe: nescioi; nespoa; nessa; nettezzâ; nettixe; netto; nettô; neua; neuo; nevâ; nevea.