LIGU.RE

gaggia

Vivagna: G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 204.

  • Gabbia, strumento, ordigno o arnese di varie fogge per uso di rinchiudere uccelli vivi, composto di regoletti di legno, detti staggi (traverse) o di vimini o fili di ferro, detti gretole, (bacchettìn). Gaggia, figuratamente uomo di cervello balzano.
  • Vetrina, scansia, armadino, o cassetta a vetri, dove i bottegai tengono in pubblica mostra gioie, minuterie d’oro o d’argento, libri, drappi, scarpe e ogni altra merce. La crusca nota bacheca, ma è vocabolo andato in disuso.
  • Gaggia, gabbia, coffa, piatta forma dove sta un marinaro, detto gabbiero, che ha cura delle manovre alte, fa la sentinella, e dà avviso di ciò che scuopre da lontano.
  • Catriosso, ossatura del cassero de’ polli, o d’altri uccellami, scussa di carne.

Voxe vexiñe: gaelu spicchio; gaelu da nuxe; gaffa; gaggetta; gaggià; gaggia; gaggia coll’inganno; gaggiamatta; gaggiâta; gaggieu; gaggiua.