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LIGU.RE

treuggio

(stòr. trêuggio)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 805.

  • s. m. Truogo, Truogolo e Trògolo: Specie di vasca quadrangolare, talora tutta di pietra, più comunem. di mattoni, in un angolo della corte o in altro luogo al pian terreno, dove tiensi acqua a uso di sciaguattarvi erbaggi o altre cose di cucina, e di lavarvi piccoli panni in casa.
  • Truogolo e Trògolo, per Quel vaso dove si abbeveran le bestie; che anche dicesi Pila, Abbeveratojo.
  • Lavatojo e comunem. al plur. Lavatoj: Quei truogoli pubblici dove le donne vanno a lavare i pannilini o altro.
  • — da cäçiña; Truogolo: Larga cassa di legno di figura quadrangolare, ovv. Spazio di terreno chiuso da tre o quattr’assi poste per coltello ovv. da tre o quattro muricciuoli, dove i muratori spengono e fanno lievitare la calce per ridurla in grassello (pasta), quindi in calcina.
  • — da euio; Pozzo: Luogo cavato a fondo negli edifizj, e fasciato di lavagne e porcellana, dove i mercatanti sogliono conservar l’olio per venderlo.
  • — do lavello; Pila dell’acquajo.

Voxe vexiñe: treppo; trescâ; tresa; tresto; treua; treuggio; treuxi; trexentista; trexento; trezze; triacca.