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LIGU.RE

tersaieu1

(stòr. tersajêu)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 782.

  • s. m. Terzeruolo: Specie di barile contenente la terza parte d’una mezzaruola ossia 60 litri.

tersaieu2

(stòr. tersajêu)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 782.

  • s. m. pl. Terzeruoli e Terzaruoli. T. mar. Porzioni orizzontali d’una vela, ognuna d’un settimo circa dall’altezza della vela stessa, e delle quali la vela può venir diminuita successivamente alzandole o annodandole al pennone per mezzo de’ loro mataffioni che sono cordicelle, cui si fa un nodo da tutte le due parti della vela, sicchè non possano trascorrere.
  • — bassi; Terzaruoli bassi o Bassi terzaruoli, sono gli ultimi o quelli dell’ultima mano. Allorquando una nave ha presi tutti i terzaruoli dicesi Che sta o Che naviga coi bassi terzaruoli.
  • Fâ i tersaieu; Terzaruolare, Prender o Far terzaruoli: Diminuire una vela per mezzo dei terzaruoli.
  • Levâ o Mollâ i tersaieu; Mollare i terzaruoli: Distaccare le gaschette o mataffioni che tengono una parte di vela ripiegata sul pennone, per presentare al vento una superficie maggiore allorchè il vento si è reso più moderato.

Voxe vexiñe: terriña; territöio; terrô; terron; tersaggio; tersaieu; tersaña; tersetta; tersetto; tersiäio; tersiña.