tòrse
(stòr. torçe)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 795.
- v. a. Torcere V. Stòrse nel 1º signif.
- Torcere, Attortigliare sopra se stessi due o tre fili addoppiati.
- Spremere, parlandosi di roba, panni e sim., dicesi Quando e’ son sì molli che se ne spreme l’acqua, il sudore e sim.
- — o cheu; Stringere il cuore, figurat. Aver compassione e dolore dell’altrui male.
- — o còllo; Torcere il collo, dicesi de’ bacchettoni che portano il collo piegato in atto d’umiltà, ma per ipocrisia; altrim. Torcicollare.
- Usasi anche figurat. per Ammazzare.
- — o disnâ, a çeña; Scroccare il pranzo, la cena, vale Usar parassiteria, Andare a pranzare o cenare da altrui per evitare di spendere.
- No tòrse un cavello à nisciun V. Cavello.
- Scoo da tòrse; Fradicio, Fracido, Fracido mezzo: Eccedentemente molle e bagnato.
- Torsise n. p. Torcersi, Contorcersi V. Stòrsise in Stòrse.
Voxe vexiñe: topinambur; toppê; toppetta; toppia; tòppica (fâ); tòrse; torcea; torcetto; tòrcia; torciâ; torçimento de cheu.