studiâ
(stòr. stûdiâ)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 759.
- v. a. Studiare: Propriam. Dar opera alle lettere, alle scienze; e generalm. Attendere a qualunque cosa: O studia o mòddo de fâ monæa; Egli studia il modo di far danari.
- Inventare, Immaginarsi, Ideare: Cöse diascoa o l’é andæto à studiâ? Che diavolo egli andò a immaginarsi?
- — a-a memöia; Imparare a mente V. Imparâ.
- — in scê carte; Studiar sul libro del quaranta: Sprecare il tempo al giuoco delle carte.
- — unna persoña; Studiare una persona, figurat. Farvi uno studio sopra per bene conoscerla.
- Chi tròppo studia matto diventa; Chi troppo studia matto diventa. Prov. popol. di manifesta verità, al quale potrebbesi talvolta sostituire il dettato italiano Chi troppo studia manco studia (perchè il troppo studiare logora la sanità).
- Dâ da studiâ; Dar grattacapi, Dar da pensare: Mettere in travaglio, in pena, in pensiero.
- Studiâse n. p. Studiarsi, Industriarsi, Affaticarsi: O se studia de piaxei a-e persoñe; Egli si studia di piacere alla gente.
Voxe vexiñe: stuccadô; stucciâ; stuccio; stucco; studente; studiâ; studio; studiou; stuffa; stuffâ; stuffo.