spussa
(stòr. spûssa)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 740.
- s. f. Puzza, Puzzo, Fetore, Sito, Lezzo, Tanfo. Queste voci, abbenchè si usino talvolta per sinonimi, pure differiscono tra loro nella precisa loro applicazione. Puzza e Puzzo dicesi di Qualunque odore non buono; esso può essere più o men grave: La puzza d’una piaga, Il puzzo di bruciato, d’olio fritto. Fetore è alquanto più del Puzzo, e dicesi di cosa fracida e corrotta: Il fetor d’un cadavere. Sito propriam. è Quel puzzo che viene per lo più da cosa giacente in un luogo, da stanza stata lungo tempo chiusa e sim. Lezzo è Mal odore che procede da sudiciume di corpo animale, onde: Saper di lezzo dicesi delle persone e delle bestie che mandano fetore. Tanfo è Puzzo che viene a un tratto e percuote il senso, sia di mucido o d’altro.
Voxe vexiñe: sponziâ; sponzieta; sponzieua; spuo; spurgâ; spussa; spussâ; spussô; spussolento; squaccin; squaddra.