scrittua
(stòr. scrïtûa)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 702–703.
- s. f. Scrittura, Carattere.
- Scrittura, per La cosa scritta.
- — o Scritta: Contratto fra più persone, o privato o pubblico, per man di notajo.
- — Nel linguaggio teatrale Il contratto che si fa tra l’impresario e il cantante o ballerino V. Scritturâ.
- — per Il libro d’una ragione mercantile; e particolarm. si dice per Ciò che si scrive ne’ libri e quaderni de’ conti, onde: Tegnî a scrittua; Tener la scrittura, vale Scrivere, Registrare conti, ecc.
- L’é ase de natua chi no sa leze ne-a sò scrittua; Asin di natura chi non sa leggere nella sua scrittura, dicesi di Chi trova difficoltà persino nel leggere i proprj scritti.
- No ëse inderê de scrittua; Esser saputo, Essere savio, accorto, istruito.
- Sacra Scrittua; Sacra Scrittura o Scrittura assolutamente intendesi La Sacra Bibbia, o Il libro stesso, in cui si contiene la Sacra Scrittura.
Voxe vexiñe: scripixi; scrito; scrittô; scritturâ; scritturale; scrittua; scrivan; scrivania; scrive; scroccâ; scroccaia.