intrâ
LIGU.RE

rotti

(stòr. rōtti)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 666.

  • s. m. pl. Rotti, parlandosi d’una somma di danaro, si dicono Quelle parti d’una moneta che non arrivano a fare un intero.
  • Rotti, presso gli Aritm. si dicono Quelle parti o aliquote o aliquante che avanzano nel partire un numero per un altro, o più speditam. Quel numero che esprime parte dell’unità.

Voxe vexiñe: rotâ; rotiña; ròtola; ròtolo; rottammi; rotti; rotto; rottua; rôuxia; rouso; rove.