ridue
(stòr. ridûe)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 653–654.
- v. a. Ridurre e Riducere: Ricondurre, Far ritornare: Ò fæto tanto che l’ò riduto a casa; Tanto operai che lo ridussi a casa.
- Ridurre, per Mutare, Tramutare, Trasformare, Convertire: Ridue un regno in repubblica; Ridurre un regno in repubblica.
- — Costringere, Obbligare, Sforzare: L’an riduto a-o silençio; L’hanno ridotto al silenzio.
- — per Diminuire, Sminuire, Minorare, cioè Ridurre il grande in piccolo, il molto in poco: A compagnia de çent’òmmi l’an riduta à çinquanta; Hanno ridotto la compagnia di cento uomini a cinquanta.
- Muovere, Piegare, Indurre, Disporre: Ammiæ de poeilo ridue; Procurate di muoverlo.
- — a-a dispeaçion; Ridurre alla disperazione: Render disperato.
- — in cattivo stato unna cösa; Far mal governo d’una cosa: Ridurla in pessimo stato.
- — in sce l’astrego; Porre uno al sole, Ridurlo al verde, in sul lastrico, in sull’ammattonato, vagliono Ridurlo in estrema necessità, Rovinarlo, Mandarlo in precipizio.
- — un cavallo; Domare un cavallo.
- — un pesso de muxica pe violin, pe chitara, ecc.; Ridurre un pezzo di musica per violino, per chitarra e sim., vale Adattarlo a tali strumenti.
- Riduise n. p. Ridursi, Limitarsi, Ristringersi.
- Ridursi, per Arrivare, Sommare, Giungere: In tutti se ridueivan à çento; Fra tutti si riducevano a cento.
- — à ninte; Risolversi, Riuscire, Ridursi a niente.
Voxe vexiñe: ricua, recua; ricuperâ; ricusâ; ridâ; ridondâ; ridue; riduto; riduçion; rie; riedificâ; riepilogâ.