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LIGU.RE

retiâ

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone, 1876, p. 649.

  • v. a. Ritirare, Ricettare, Raccogliere: Dar ricetto, ricovero.
  • Ritirare, Ritrarre, per Tirar in dentro: A lumassa a l’à retiou e còrne; La lumaca ritirò le corna.
  • — per Tirare indietro, Scostare, Allontanare.
  • — per Ritogliere checchessia da un luogo dove era stato esposto, o di mano a coloro cui era stato consegnato.
  • — Parlandosi di danari, vale Riscuoterli, che anche dicesi Arritirare.
  • — Metaf. vale Far desistere, Rimuovere, Fare mutar voglia, pensiero, ecc.
  • — a neive; Spalar la neve (da pala).
  • — a sò paròlla; Disimpegnarsi della parola.
  • — e truppe; Ritirar l’esercito: Farlo tornare indietro dal luogo dov’è.
  • — i dinæ da-o zeugo; Dar beccare alla putta: Riporre, in giuocando, parte di que’ denari che son destinati a stare in giuoco, o per non riperderli, o per fingere d’aver vinto meno.
  • Retiâse n. p. Ritirarsi, Ritrarsi: Tirarsi indietro, Scostarsi, Allontanarsi; e talora Andarsene.
  • — per Tornare indietro, Retrocedere: L’armâ, visto o nemigo, a s’é retiâ; L’armata, visto il nemico, si ritirò.
  • — per Mutar di pensiero, Pentirsi, Rimuoversi da un proposito, Desistere da quello che l’uomo ha cominciato o promesso.
  • — Parlandosi di panno, pelle, tela, ecc., vale Ristringersi, Raccortarsi, Rientrare in sè.
  • Parlandosi di nervi, vale Raccorciarsi, Ritrarsi, Rattrappire.

Voxe vexiñe: resveggin; retacco; retaggiâ; retaggio; retenze; retiâ; retio; retiou; retoccâ; retrabio; retribuî.