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LIGU.RE

rende

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone, 1876, p. 645.

  • v. a. Rendere: Dar nelle mani altrui quel che gli si è tolto o si è avuto da lui in prestito o in consegna; Restituire.
  • Rendere, Fruttare, e dicesi di poderi, di case, di censi, d’usure, d’impieghi e sim.
  • — Parlando di fortezze, città e sim., vale Consegnarle, Darne il dominio, il possesso.
  • — per Ispiegare, Tradurre: Rendeilo in tanto italian; Rendetelo in tanta lingua italiana.
  • — per Far diventare: O læte o rende mòlli; Il latte rende molli.
  • — a pariglia V. sotto Rende pan pe fugassa.
  • — ben pe mâ; Render ben per male o di male bene: Giovare a chi nuoce
  • — conto; Render conto V. Conto.
  • — i drappi; Riportare i panni.
  • — l’anima à Dio; Render l’anima o lo spirito, vale Trapassare, Uscir di vita, Morire.
  • — l’önô, a reputaçion; Render l’onore, la riputazione: Dare le soddisfazioni opportune per risarcire l’altrui offesa riputazione.
  • — o saluo; Rendere il saluto: Corrispondere col saluto.
  • — pan pe fugassa; Rendere pane per focaccia, Render frasche per foglie, ecc. V. Fugassa.
  • À bon rende; A buon rendere, si dice comun. Quando altri o ci fa un beneficio o ci accomoda di qualche cosa, e vuol significare non solo il grato animo nostro, ma anche la volontà di rendere il contraccambio.
  • Rendise n. p. Rendersi, Arrendersi: Darsi in mano al nemico, Confessarsi per vinto.
  • Rendersi, Arrendersi, per similit. Cedere, Piegarsi: O no se voeiva rende à nisciun conto; E’ non si voleva rendere a nessun patto.
  • — à discreçion V. Discreçion.

Voxe vexiñe: remusccio; ren; renasce; renasciuo; rencio; rende; rendia; renegâ; renegaddo; renovâ; renovaçion.