ponton
(stòr. pōntōn)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 606.
- s. m. Pontone. T. mar. Grosso edifizio galleggiante di forma parallelopipeda con solida coperta. Esso serve ne’ porti e negli arsenali per trasportare gravi pesi e per eseguire od ajutare varie manovre di forza in servizio delle navi.
- Curaporti, Cavafango. T. mar. Una gran barca piatta o un pontone, sulla tolda o coperta del quale è la costruzione di legnami necessaria per sostenere e muovere due grandi cucchiaje di ferro, armate di lungo manico di legno, che servono a sgomberare le materie dal fondo del mare, quali, vuotate in un battello, vengono trasportate altrove.
- Zugâ a-o ponton; Fare alle cozzate: Specie di giuoco puerile che si fa in due ragazzi a questa maniera: Uno di questi congiunge insieme le mani e incrocicchiando le dita ne forma un pugno; quindi allungando orizzontalmente le braccia, il compagno gli va dietro le spalle e si appende al pugno di costui, il quale va cozzando o urtando i compagni che gli si parano davanti.
Voxe vexiñe: ponte; pontetto; pontezzâ; pontezzou; pontificâ; ponton; popolâ; popolasso; popolaçion; porcâ; porcaccion.