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LIGU.RE

platiña

(stòr. platinn-a)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 603.

  • s. f. Platina. T. mar. Pezzo di tavola o lastra di piombo quadrata che, in occasione di qualche falla nella carena d’un bastimento, s’inchioda sovr’ essa falla, mettendo tra la falla e il bordo stoppa, cotone o altro, acciò con più probabilità si possa stagnare, ossia fermar l’acqua che s’introdurrebbe.
  • Platiñe; Platine. T. calzett. Lame di ferro sottilmente battuto, che sono tagliate seguendo una forma regolare; esse hanno una testa, un becco, una gola, un ventre e una coda. Havvene di due specie: Platine a onde e Platine a piombo.
  • — do releuio; Cartelle. T. oriol. Quei due dischi d’ottone, tra i quali è fermato il Castello dell’oriuolo (Pin do releuio), e che sono tenuti in sesto da tre o quattro colonnini.

Voxe vexiñe: pixon; pixonante; placâ; placca; plancia; platiña; plauxibile; plebaia; plenipotençiäio; pluralitæ; pö.