LIGU.RE

partïa

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 570.

  • s. f. Partita: Quantità di cose o persone.
  • Partita, presso i Negoz. Quantità più o meno grande di certa mercanzia: G’hò ûnn-a partïa d’éuio; Ci ho una partita d’olio.
  • — Nota o Memoria che si fa di debito o credito in sui libri de’ conti.
  • — Talvolta è term. di giuoco, onde: Fâ ûnn-a partïa; Far una partita, dicesi del Giocare alle carte, al pallone, alla palla o a simili altri giuochi, ne’ quali abbisogna un tal determinato numero di persone, che in alcuni giuochi sono tanti per parte.
  • — per Lo giuoco stesso: Vinçe ûnn-a o due partïe, ecc.; Vincere una, due ecc. partite, vale Vincere uno, due o più giuochi.
  • — d’amixi; Brigata d’amici.
  • Ëse a sò partïa; Esser la sua partita, nell’uso vale Esser quel ramo d’arte o scienza che altri conosce a menadito o per eccellenza.
  • Fâ meza partïa; Fare bazzicotto. Nel giuoco della Bazzica dicesi Quando uno dei giuocatori al principio della posta ha in mano tre carte eguali, cioè tre assi, tre due, tre tre, tre re, ecc., o solamente due eguali e la carta matta (pöncin); con queste carte si vince la metà de’ punti del giuoco.
  • — partïa; Vincer la partita.
  • — ûnn-a partïa; Far una partita: Porsi a giuocare un tal determinato numero di persone.
  • Zûgâ in partïa; Fare in partita.

Voxe vexiñe: parrochetto; parrocchian; parte; parteçipâ; partî; partïa; particola; particolâ; particolaritæ; particolarizzâ; partïo.