laña
(stòr. lann-a)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 459.
- s. f. Lana: Propriam. Il pelo della pecora e del montone o d’altri simili animali. – Vello suol dirsi La lana attaccata alla pelle dell’animale. – Boldrone, La pelle secca di montone con la lana attaccata.
- — arrissâ; Lana crespa.
- — brutta; Lana sucida o sudicia: Lana non lavata.
- — d’agnello; Lana agnellina: Quella che si recide dagli agnelli. Si adopera per maglie, flanelle e altri simili lavori fini.
- — de pegoa morta; Lana morticina: Quella di pecora morta da sè, di morte naturale.
- — de Spagna; Lana merina: Quella che hanno le pecore spagnuole, dette Merine, ed è di maggior finezza.
- — de un anno; Lana di masseria: Lana che è rimasta un anno intero sul corpo dell’animale. — Lana bistosa, Quella che vi è stata solamente sei mesi.
- — lavâ; Lana lavata: Lana digrassata nel lavatojo, e poi risciacquata in acqua corrente.
- — longa; Lana alta, cioè di lungo tiglio.
- — mazzenga; Lana maggese: Quella che si trae dalle pecore, tosandole dal marzo al maggio.
- — morta; Lana rappresa: Quella stata recisa da pecora morta. Suol essere granellosa, ricciuta e men candida.
- — nostrâ; Lana ordinaria: Quella delle pecore nostrane.
- — settembriña; Lana settembrina: Quella che si trae dalle pecore, tosandole da mezz’agosto al settembre.
- Batte a laña V. Batte.
- Çerne a laña; Spelazzare: Cernere la lana buona dalla cattiva, quasi pelandola.
- Euio ch’o l’à a laña V. Euio.
- Fasciâse de laña; Indossar soppanni di lana.
- Gramma quella pegoa ch’a no sa avvardâ a sò laña V. Avvardâ.
- Quello chi batte a laña; Scamatino, Divettino, Battilano: Quegli che divetta, che scamata, che batte la lana.
- Röba de laña; Panno lano e Pannolano.
Voxe vexiñe: landroña; lanê; lanetta; languî; languidessa; laña; lansa; lansâ; lansettâ; lansetton; lansoña.