intrâ
LIGU.RE

fuzò

(stòr. fûzò)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 397.

  • s. m. Fuso o Linea finale. T. stamp. Pezzo metallico, con cui s’imprime una linea orizzontale, ingrossata nel mezzo e assottigliata ai due capi. Ponesi talora a modo di fregio, e per finimento di capo, di libro o d’altra simile partizione.

Voxe vexiñe: fuxiña; fuxon; fuzâ; fuse da carròssa; fuso; fuzò; gabaeu; gabara; gabba; gabbâ; gabbadio.