eben
(stòr. ebben)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 331.
- Ebbene, e nel contado fior. anche Ebbè: Particella che accenna risoluzione a pigliare un partito: Ti no veu lexe? eben, mi no te daggo da colaçion; Tu non vuoi leggere? ebbene, io non ti do da colezione.
- Ebbene: Alle volte usasi come interrog., e vale Or bene? Via su? Conta su e simili: Eben, cöse gh’é de neuvo? Ebbene, che ci è di nuovo?
- — Usasi anche rispondendo ad una persona, come per es. se alcuno dicesse: Son stæto da-o tale; Sono stato dal tale, e tu rispondi: Eben? Ebbene? cioè Che cosa ti ha detto?
Voxe vexiñe: duxento; e; è?; ebanista; ebano; eben; ebete; ebreo; eccede; eccellensa; eccesso.