credito
(stòr. crédito)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 276–277.
- s. m. Credito: Quello che si ha ad aver da altrui, e per lo più dicesi di moneta; contr. di Debito.
- Credito, figurat. vale Buon nome, Buona fama, Riputazione, Stima, Credenza.
- — e figurat. pure vale Credenza, Fede.
- — privilegiou; Credito privilegiato: Credito a cui le leggi accordano un favor particolare, in confronto del credito ordinario.
- — pubblico; Credito pubblico, si dice della Confidenza che i capitalisti o i particolari accordano al Governo, allorchè esso incontra de’ debiti pei bisogni dello Stato.
- Avei o credito; Aver credito o Esser in credito, vale Goder buona fama, Essere in istima.
- — pöco credito; Aver poco credito, Essere in discredito, in disistima; e talora Non aver fede, Non esser creduto.
- Chi à debiti à crediti; Chi ha debiti ha credito. Prov. e vale che Chi si mostra zelante nei suoi doveri, acquista stima e credito.
- Dâ credito; Dar credito, Dar fede: No daggo guæi credito a-e sò paròlle; Do poco credito alle sue parole.
- Dâ credito o Mette à credito; Dar credito o Metter in credito, presso i Commerc. vale Scrivere o Notare le partite a’ libri de’ conti in credito d’alcuno.
- Perde o credito; Perdere il credito o la credenza, Perder la stima, Cader in discredito.
Voxe vexiñe: creatua; creaçion; credensa; credensê; credde; credito; creditô; credo; cremexi; cremma; cremòr de tartaro.