LIGU.RE

corda

Vivagna: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 263–264.

  • s. f. Corda: Nome generico che si dà a più fila di canapa o d’altra pianta (talora anche di metallo o d’altra materia) rattorte insieme in vario numero, e in lunghezza indeterminata, a uso di stringere, tirare o reggere checchessia; dicesi anche Fune, ma questa è per lo più di canapa, e alquanto grossa.
  • Corda, per Un tormento, che anticam. in tempi meno civili e più crudeli si dava a’ pretesi rei col tenerli sospesi ad una fune colle braccia legate dietro per cavar loro di bocca la verità; altrim. Fune, Tortura, Colla.
  • — Dagli Archit. e da’ Geom. dicesi La linea retta che va da un tratto all’altro d’un arco.
  • — da cricca; Corda del saliscendo, dicesi Quella che sta appiccata al saliscendo per aprir l’uscio da via.
  • — da særa; Fune della sega.
  • — da taggia; Fune della carrucola.
  • — dell’àncoa; Grippia V. Grûppia.
  • — dō relêuio; Catena: Quella catenella, formata di piastrelline d’acciajo imperniate le une nelle altre, che dalla piramide d’un oriuolo si scarica sul tamburo, e finita di scaricarsi lascia inerte l’oriuolo se non è rimontato.
  • — dō sûnaggin; Corda del campanello: Funicella, della quale uno de’ capi, legato al campanello e pendente da una girella, serve a tirare e suonare. Questa parte della corda, quando è pendente dalla parete delle stanze, sia essa tonda o fatta a nastro, chiamasi Cordone; se fuori della porta, dicesi Corda.
  • — dō tambûo; Fune del tamburo: Cordicella grossa a un dipresso quanto il dito mignolo, la quale passando alternatamente in fori di ciascun cerchio, con direzione serpeggiante a modo di affibbiatura di busto o fascetta, tende ad accostare l’uno all’altro i due cerchj, e crescere di altrettanto la tensione delle due pelli, che così diventano, colla percossa, sonanti.
  • — inciōngiâ; Corda impiombata, Corda senza capi, e da’ Neologi Corda perpetua o senza fine: È una corda di canapa, e talvolta anche di minugia, i cui due capi sono riuniti l’uno all’altro per intrecciamento, e perciò senza nodi sensibili. Si adopera per far girare il frullone dell’arrotino (rêua dell’ammoletta), il filatojo (cûrlo), lo spiedo (spiddo) ed altre macchine. Alla corda dello spiedo talvolta si sostituisce una catenella.
  • Corde armoniche; Corde, e nell’uso Corde armoniche, diconsi generalm. Quelle fatte di minugia, di metallo, o di seta ravvolta di metallo. Se queste corde sono fatte di budella d’agnelli, di castrati e simili animali, diconsi propriam. Minuge.
  • — da bastimenti; Corde, Canapi, e più comun. Cavi V. Cavo nel 1º significato.
  • — dō collo; Corde del collo, diconsi I due nervi del collo.
  • — dō panno; Corde del panno: Il fondo dell’ordito; onde quando il panno è logoro ed ha perduto il pelo si dice Mostrar tutte le corde.
  • — fasciæ d’argento; Corde fasciate: Corde per uso di suonare, di minugia o di seta, coperte di filo di rame inargentato, e che servono pe’ bassi degli strum. da arco. Le corde fasciate del violino sono di minugia, quelle della chitarra, di seta.
  • Ballerin da corda; Funambolo: Ballerino da corda V. Ballerin.
  • Chi troppo tïa, a corda a se streppa; Chi troppo tira la corda, la strappa. Prov. e vale che Chi vuol troppo alla fine perde tutto.
  • Dâ a corda; Dar la corda o la fune, Mettere alla colla, Collare V. sopra Corda nel 2º signif.
  • — a corda a-o relêuio; Caricar l’orologio, vale Rimetterlo su, girando le ruote, sicchè abbia la corda da restituirgli il movimento.
  • Dâghe da corda; Allungar la fune, metaf. vale Conceder dilazione, Metter tempo in mezzo.
  • Inciōngiâ ûnn-a corda; Impiombare una corda T. mar. V. Inciōngiâ.
  • Ligâ con da corda; Legar con fune, Infunare.
  • Mostrâ e corde; Mostrare le corde, dicesi dei panni e dei vestiti quando son logori V. sopra Corde dō panno.
  • Tegnî corda; Tenere o Reggere il lazzo, Tener bordone, vagliono Secondare, Andar d’accordo, Dire e Fare quel che vien detto o fatto da altri.
  • Tiâ a corda; Tirar la corda, vale Aprir la porta.

Voxe vexiñe: corbetta; corbettinn-a; corbōn; corbotto; cōrcetto; corda; cordanê; cordetta; cordiâ; cordiale; cordialitæ.