LIGU.RE

collo

Vivagna: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 237.

  • s. m. Collo: Quella parte del corpo che unisce il capo alle spalle; scherzevolm. Giogaja.
  • Collo, per Carico o Fardello di mercanzie, e propriam. di roba che si navighi o si vettureggi.
  • — per La parte più alta del fiasco, della bottiglia, della boccia e di molti altri vasi e strumenti: al collo del fiasco dicesi anche Canna.
  • — da vesciga; Collo della vescica: La parte più stretta di essa e la sua imboccatura coll’uretra.
  • — d’oca; Collo d’oca, dicesi comunem. dagli Artefici Qualunque cosa curvata o centinata a maniera del collo d’oca.
  • — dō pê; Collo del piede: La parte sopra di esso dalla piegatura al fusolo.
  • — storto V. Collostorto.
  • Acciappâ pe-o collo; Prender pel collo o pel collare, Aggavignare: Scaricarsi addosso a uno e maltrattarlo.
  • Allunghî ō collo; Allungare il collo: Aspettare con ansietà che venga l’ora del mangiare; e trovandosi in misero stato, Andar umile, abbattuto.
  • Ciêuve a rōtta de collo; Piovere a dirotto o alla dirotta, a ciel rovescio, ecc. V. Ciêuve.
  • Dâ zù a roba a rōtta de collo; Vendere a prezzo rotto, a prezzaccio, a mercato disfatto, vale Vendere a vilissimo prezzo.
  • De collo cûrto; Sgolato, cioè Con collo o gola corta.
  • De collo lungo; Collilungo: Che è di collo lungo.
  • Lasciâse mette ō pê in sciō collo; Lasciarsi porre il calcagno sul collo o Lasciarsi schiacciare le noci in capo, vagliono Lasciarsi sopraffare, Cedere vilmente.
  • L’osso dō collo; Il nodo del collo: La congiuntura del capo col collo.
  • Mandillo da collo; Fazzoletto o Pezzuola da collo: Quell’arnese di velo, tela o altro che le donne si mettono al collo per coprirsi il petto; e gli uomini attorno al collo per cravatta.
  • Mette a corda a-o collo; Metter la cavezza alla gola V. Mette ō gancio ä gôa nella voce Gôa.
  • — ō pê in sciö collo a ûnn-a persōnn-a; Porre altrui il piede sul collo, figurat. vale Sopraffarlo, Dominarlo, Tenerlo schiavo alla sua volontà.
  • Nō saveise dâ ûnn-a vòtta a-o collo; Non accozzare tre palle in un bacino, dicesi di Chi per la sua dappocaggine non sappia fare le cose anche più facili.
  • O se zûghieiva l’osso dō collo; Si giuocherebbe il nodo del collo, si dice di Chi per giuocare è disposto a disertare tutto il suo e se medesimo.
  • Pe l’osso dō collo; Per forza, A viva forza, A marcia forza, Forzatamente, Di riffa. Modo avverb. che accompagnato col v. Fare o simile, vale Fare alcuna cosa contro voglia e costretto dalla forza.
  • Rompî ō collo a ûnn-a zōvena; Affogare una fanciulla, e nell’uso fior. Abbacchiare, si dice figur. Quando ella a forza vien male maritata.
  • — ō collo a ûnn-a mercanzia; Abbacchiare una merce, Gettarla via, vale Vender le cose per manco che elle non vagliono.
  • Rōmpîse ō collo o l’osso dō collo; Rompersi o Fiaccarsi il collo, Rompersi il nodo del collo, vagliono Morire cadendo precipitosamente da alto o da cavallo, ecc.; e metaforic, dicesi di Chi da buono stato cade in pessima condizione, o di Chi capita male, o finalmente in ischerzo di Chi prende moglie.
  • Sōllin da collo; Collo, Colletto, Collaretto, Solino da collo V. Sōllin.
  • Tiâ ō collo a-i pollastri; Tirare il collo a’ polli, vale Ammazzarli.
  • — ō collo a ûnn-a persōnn-a; Impiccarlo, e scherzevolm. Allungargli la vita.
  • — ō collo a ûnn-a cosa; Tirar il collo ad alcuna cosa, dicesi nell’uso del Farne acquisto, sia per buon partito stato proposto, sia per qualunque altro motivo; e parlando di Ragazze, vale Sposarle, Prenderle in moglie.
  • Travaggiâ a rōtta de collo; Lavorare a mazza e stanga V. Travaggiâ.
  • Vende a rōtta de collo; Andar via le merci a ruba V. Vende.
  • Vende zù a rōtta de collo V. sopra Dâ zù a roba a rōtta de collo.

Voxe vexiñe: collettô; colleziōn; collimâ; collinn-a; collixiōn; collo; collocâ; colloquintida; collostorto; colloverde; cōlmâ.