LIGU.RE

cegâ

Vivagna: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 208.

  • v. a. Piegare: Parlando di panni, tela, carta o simile, vale Porli a più doppi in certo ordinato modo; che anche dicesi Ripiegare.
  • Piegare, per Torcere, Curvare, Incurvare alcuna cosa.
  • — per Svolgere, Persuadere, Far cambiar pensamento, risoluzione V. Dōggiâ.
  • — Usato in senso neut. vale Inclinare o Volgere verso una delle parti.
  • — Parlandosi d’Eserciti in battaglia, vale Incominciare a cedere, a dar indietro, che anche dicesi Dar in piega, Esser in piega.
  • Panneggiare. Term. della Pitt. e Scult. col quale si esprime una delle principali azioni di quell’arte, e vale Far panni, cioè Coprire di vestimenta le figure. E perchè nel Far ciò bene si incontrano non poche difficoltà, di qui è che si dice Bene o male panneggiare: O l’é ûn pittô chi ceiga ben; È un pittore che panneggia bene.
  • — e veje; Piegare o Stringer le vele, vale Raccoglierle al pennone o all’antenna per sospenderne l’azione.
  • — ûnn-a lettera; Piegar una lettera.
  • Cegâse n. p. Piegarsi, Ripiegarsi, Torcersi, Incurvarsi, ecc., secondo i detti significati.
  • Basire, Ripiegar le bandiere o le insegne, figurat. vale Morire.

Voxe vexiñe: cecitæ; cede; çedronella; çeddro; cedola; cegâ; cëgâ; cegaeso; cegatô; cëghetto; cëgo.