cæzâ
(stòr. caezâ)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 162.
- v. a. Carezzare, Accarezzare, Careggiare, antic. Accareggiare: Far carezze, Far vezzi, Esprimere ad alcuno il suo affetto con azioni e con parole, o con le une e le altre.
- Accarezzare, per Lisciare, Piaggiare, Palpare, Far le lustre, cioè Secondare con dolcezza di parole l’altrui opinione ad effetto di venir scaltramente e quasi con inganno a fine del suo pensiero.
- — un ase, un coggion, ecc.; Confettare uno stronzolo o una rapa: Far cortesie a chi è dappoco e non le merita.
Voxe vexiñe: caega; caegâ; cæña; caesa; caeta; cæzâ; cæzon; cäfattâ; cäfatto; cafè; caffeaus.