appontâ
(stòr. appuntâ)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 65.
- v. a. Abbottonare, Allacciare, Affibbiare, Aggangherare: Fermar con bottoni, con laccio, con fibbie, con gangherelle (corcetti).
- Appuntare, Far punto. In term. di Comm. vale Sospendere le operazioni mercantili per riparare danni avvenuti o pericolo di fallimento.
- Sequestrare: Fermar un oggetto prezioso, ricorrendo agli orafi perchè ne siano avvertiti e ritengano la cosa di mal acquisto.
- — o cannon; Puntare il cannone: Disporlo in modo che, sparato, colpisca l’oggetto cui s’ha in mira. Parlandosi di Moschetteria, direbbesi Mirare.
- — o feuggio; Impuntare il foglio. T. stamp. Metter nel punto il foglio da stampare.
- — unna carta; Puntare una carta. T. di giuoco, lo stesso che Tassarla.
- — unna paròlla; Soffrir male un detto, Restarne offeso.
- — unna persoña; Appuntar uno: Far nota di Chi non è andato a far l’ufficio suo, per ritenergli il premio, e fargli pagar la pena; il che si dice anche Dargli un’appuntatura.
- Appontâse n. p. Abbottonarsi, Allacciarsi, ecc. V. sopra Appontâ nel 1º signif.
- Appuntarsi, Arrestarsi, Affermarsi, dicesi di una cosa che scorra e che per qualche accidente si fermi nel corso; e parlandosi della corda della carrucola (taggia), quando uscita dalla gola della girella più non iscorre, dicesi Incarrucolarsi.
- Adontarsi, Offendersi, Arrecarsi o Aversi a male, Tenersi offeso.
- — into parlâ o into leze; Impuntare o Incoccarsi nel parlare o nel leggere; si dice di Colui che nel parlare o nel leggere s’arresta ed inciampa.
- — o boccon inta goa; Far nodo alla gola, Sentirsi far nodo; dicesi d’un Boccone che si fermi in gola o stenti ad andar giù.
Voxe vexiñe: approvâ; approvaçion; approvvixionâ; approvvixionamento; appollâ; appontâ; appontamento; appontatua; appontellâ; appontin; apposo.