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LIGU.RE

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G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone, 1876, p. 35.

  • v. a. Alzare: Levare in alto o ad alto; e parlandosi degli edifizi, dicesi meglio Ergere, Innalzare, Rizzare.
  • — a voxe; Alzar la voce: Gridar forte.
  • — e carte; Alzar le carte. T. giuoc. Il dividere che fanno i giuocatori il mazzo delle carte in due, dopo che un di essi le ha mescolate, quasi per assicurarsi da ogni frode.
  • — de peiso; Alzar di soppeso: Levare di terra checchessia di grave, e specialmente un corpo umano, colla sola forza delle braccia.
  • — o boggio; Levare, Alzare, Staccare il bollore, vale Cominciar a bollire.
  • — o gomio; Alzare il gòmito V. Gomio.
  • Alsâse n. p. Alzarsi: Rizzarsi da sedere, Rizzarsi in piedi, Sorgere.
  • — o v. n.; Levare il capo, dicesi del Vino allorchè nel bollire solleva la vinaccia.
  • Chi tròppo s’alsa presto s’abbassa; Chi troppo in alto va, presto s’abbassa; Chi monta più alto ch’e’ non deve, cade più basso ch’e’ non crede; Chi troppo in alto va, cade sovente precipitevolissimevolmente. Prov. di chiaro significato.

Voxe vexiñe: à l’usansa; à l’uso; almanacco; almaviva; aloè; alsâ; alsata; altea; alterâ; alteraçion; alteriggia.