trameusa
(stor. trameuza)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 514.
- Tramoggia, quella cassetta quadrangolare in forma d’aguglia, che s’accomoda capovolta sopra la macine o sopra il frullone, e d’onde esce il grano o la biada che s’ha a macinare o la farina che si vuole abburattare. Serve anche ad altri usi. Così chiamano i muratori quell’unione di fasce di ferro che servono a sostenere le capanne e le canne de’ cammini.
Voci vicine: træta; trafia; traggetta; traghettâ; traghetto; trameusa; tramezzaña; tramezo; tramma; trantran; tranquillizzâ.