tiña
(stor. tinha)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, pp. 509–510.
- Tino, vaso di legname fatto con doghe, cerchi ed un fondo. Le doghe ed il fondo sono per lo più di quercia, talvolta però d’abete e di castagno, e legansi con grandi cerchi di legno o di ferro. In generale così dicesi ogni vaso di tal fatta che sia atto a contenere i liquidi; ma specialmente così chiamasi quello nel quale per lo più vi si pigia l’uva per fare il vino. Quando esso vaso è più piccolo, in Toscana lo chiamano piuttosto tina, dicendo tino il vaso più grande; ma nell’uso confondonsi insieme questi due vocaboli.
Voci vicine: tieta; tiggio; tigrou; timirli; timpani; tiña; tiou; tirabuscion; tisson; titta; tio.