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LIGU.RE

terrassa

(stor. terassa)

G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, pp. 504–505.

  • Terrazzo, luogo scoperto nei piani superiori al terreno, qualche volta nel più alto della casa, aperto da uno, talora da più lati, sempre da quello della via, o della campagna, e al quale fa parata una ringhiera, una balaustrata, o un parapetto. Il terrazzo è a uso di sollazzo, di prender aria, di tenervi vasi di fiori, di sciorinar panni ec., Nei tempi andati forse servì anche di vedetta. Verrone fu già detto per terrazzo, loggia, andito, corridoio. Ballatojo, lunghissimo terrazzino che riesce sopra il cortile, o sopra la strada per dare più spedito, e più libero accesso a varie stanze; e anche serve agli stessi usi del terrazzo. Alcuni chiamanlo ringhiera, presa la parte pel tutto. Ballotojo è anche quella specie di terrazzino o ringhiera che rigira la base interna o esterna della cupola di una chiesa, ovvero ricorre internamente nella chiesa medesima e servegli di piano lo stesso cornicione di molto aggetto.

Voci vicine: terme; terraggia; terragniña; terraiña; terrapin; terrassa; terriña; tersaieu; tesâ; tesce; tessoa.