peâ1
G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 329.
- Pelare, sbarbare o sverre i peli. Strappar le penne a’ volatili, mondare, dibucciare, scottare. Dicesi: e’ pela, quando l’acqua o ranno scotta assai. Così si pelano le testicciuole, i peducci ed altre pelli d’animali, tuffandole in acqua bollente.
peâ2
(stor. peà)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 329.
- Tiglia, tigliata, castagna, si trova usata comunemente nel numero del più, e si dice propriamente delle castagne cotte senza buccia. A Pisa, pelata.
Voci vicine: paxe; paxo; pê; pê de gallo; pê do bassî; peâ; peagna; peamaoso; peccetto; pecciâse; pedimia.