palanca
G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 316.
- Dal volgo si dà questo nome alla moneta di cinque centesimi decimali. In toscano palanca vale palo diviso per lo lungo, che serve a far palancato, steccone. Sorta di riparo fatto con legnami inzaffati di terra, che si usa nella fortificazione irregolare per difendere un luogo dalle improvvise scorrerie.
Voci vicine: paisanüssu; paisottu; paiu; palà; palamenta; palanca; palassià; palassiâta; pali da segnali; palinodia; palliu.