onze
(stor. unze)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, pp. 528–529.
- Ugnere, aspergere, o fregare o impiastrare con grasso olio o altra cosa che abbia dell’untuoso. Adulare. Onzi ponzi cianta malanni, diciamo di chi adula alcuno, e che poi ne dice male, perchè abbia danno e dispiacere. Chi no onze no avaa, locuzione figurata, ugner le mani e vale corromper con danari. Chi non regala non ottiene. Onze e freiga pöca breiga, modo di dire, per esprimere, che si è gettata la fatica; operare invano, ovvero esprime la poca fatica durata nel fare qualche cosa.
Voci vicine: ongettâ; ongia; ongiâ; onto bisonto; ontumme; onze; onzou; orma; ormezzâ; ormezzâse in barba de gatto; ormezzo.