oivâ
(stor. oivà)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 306.
- Trappeto, fattoio, luogo ove si fabbrica l’olio; le sue parti sono, il frantojo, ch’è il mulino in cui s’infrangono le ulive, lo strettoio, che è un torchio fatto a vite per istringere le ulive infrante e cavarne il sugo, il palco che è un tavolato su cui si pone l’infrantoiata prima di macinarla, il camino ch’è una buca in forma di pozzo ove ripongonsi le ulive e serbansi per quindi macinarle.
Voci vicine: oexin de pan; öfeuggio; offiçieu; oinâ; oiva; oivâ; ommetti; ommetto; òmmo de ligneua; òmmo d’appende e robe; òmmo da gexa.