malûa
Fonte: G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 267.
- Malora, voce da non usarsi in caso retto e che per lo più aggiugnesi alle particelle in, alla e simili, e vale ruina, perdizione, sciupio e si usa per lo più accompagnata coi verbi andare, mandare, essere.
Voci vicine: malandætu; malandrùn; malefisiòu; malemmu; maloccu; malûa; malüssè; malu trattu; malvarosa; mambrücca; malbrüca; mamma.