mòdda
(stor. modda)G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, pp. 286–287.
- Moda, usanza, e si dice propriamente dell’usanza che corre e specialmente di quella del vestire; foggia. Andazzo, trattandosi di fogge d’abiti, di costumi e simili, significa usanza ricevuta in un tratto e con gran frequenza, ma di poca durata.
Voci vicine: moælo; mòbba; mòbile; mobilia; mobiliâ; mòdda; modista; modestin; moeña; moetta do suffo; moetta grixa.