valuta
(stor. valûta)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 817.
- s. f. Valuta, Valsente, Prezzo: Ciò che costa una cosa; antic. Valuto.
- Valuta, per Valore, Prezzo delle monete.
- — per Qualità delle specie monetarie che servono ai pagamenti, e così dicesi: Pagamento da farsi in valuta d’oro o d’argento.
- — Nelle lettere di cambio vale Prezzo ossia Danaro che paga colui che prende o compra una cambiale a chi gliela somministra o gliela gira; e poichè questa valuta può pagarsi in maniere diverse, queste si esprimono colle forme seguenti: Per valuta in merci, Per valuta ricevuta in contanti, Per valuta d’un tale, ecc.
- Ëse valuta inteisa; Esser cosa intesa. Talvolta dicesi Valuta inteisa per Indettatura, cioè Concerto, Collusione fra due o più persone, onde: Ëse valuta inteisa, in quest’applicazione vale Indettarsi, ossia Convenir con uno segretamente intorno a quel che si ha a fare o a dire, Dar l’intesa.
Voci vicine: valladda; vallo; vallonia; valloña; valser; valuta; valutâ; valvola; vampâ; vanagloriâse; vanguardia.