tòrcia
(stor. torcia)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 795.
- s. f. Torcia e Torchio, ed in istile grave Doppiere e Doppiero, ma adoprasi per lo più al plur.: Quattro lunghe candele unite in quadro l’una coll’altra colla cera medesima; dicesi anche Quadrone, ma è term. delle Cererie ossia Fabbriche di cera lavorata.
- — à un stoppin solo; Torcia a un solo lucignolo: Quella, in cui al lucignolo di ciascuna delle quattro candele è sostituito un lucignolo unico, che ricorre lungo il vuoto che è tra le medesime.
- — à vento; Torcia a vento: Fiaccola in forma di lunga torcia, fatta di stoppa o di miccia impiastrata e spalmata di sego, resina e cera, poi ricoperta di grossa carta; essa serve a far lume nella notte, ed è così detta perchè resiste al vento. Dicesi anche Funale, perchè talvolta è di Fune impegolata.
- — de legno V. Torcea.
Voci vicine: toppia; tòppica (fâ); tòrse; torcea; torcetto; tòrcia; torciâ; torçimento de cheu; tòrcio; torçitua; torcoliere.