sciuscetto
(stor. sciûscetto)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 699.
- s. m. Manticetto, e men comunemente Soffietto: Strum. col quale, spingendosi l’aria, si genera vento per far bene accendere carbone o per far mandar fiamma a legna non bene accese o sim. È composto di due palchi (töe o fondi) nella grossezza de’ quali è imbullettata una pelle. Il palco superiore (töa de çimma) dicesi Coperchio, e Fondo l’inferiore. Ambedue hanno da una parte un Manichetto per dimenarlo, e dall’altra hanno annesso il Mozzo o Portacanna (testa), in cui è impiantata la Canna (cannonetto). Nel mezzo del fondo o palco inferiore lo Spiraglio (pertuso), per cui l’aria esterna entra nel manticetto sollevando un’Animella (valvola o gatto), la quale dagli artieri è detta Chiusino. Dicesi Manticetto doppio quello che, diviso in due parti da un terzo palco, soffia senza interruzione.
- — da carròssa; Màntice: Tettuccio o Coperta del calesse, di pelle o di cuojo, sorretta da archicelli, che s’alza o s’abbassa a piacimento per via di certi ordigni, ecc.
- — de canna; Soffione: Canna traforata da soffiar nel fuoco.
- — di cäsoin; Chiave: Gherone o Pezzo triangolare della medesima stoffa de’ calzoni che si cuce in mezzo alle serre di dietro per allargarle.
Voci vicine: sciughea; sciughin; sciumme; sciummæa; scionza; sciuscetto; sciusciâ; sciuscianta; sciuscianteña; sciuscin; sciuscio.