rosâ
(stor. rōsâ)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 664.
- s. f. Rugiada, antic. Rosata: Umore che cade la notte e sull’alba dal cielo ne’ tempi sereni nella stagione temperata e nella calda; altrim. Melata. – Guazza vale Rugiada copiosa.
- I fossoei no s’impan de rosâ; I pozzi non si empion di rugiada, dicesi proverb. parlando di persona che, essendo prosperosa e grassa, apparentemente infinge di mangiar pochissimo o quasi nulla, ma nascostamente mangia e bee a preferenza di chicchessia.
Voci vicine: ronfâ; ronfo; ronsa (andâ de); ronseggio; ronson; rosâ; rosäio; rosbiffe; roscetto; roscigneu; roscin.