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LIGU.RE

rondaniña

(stor. rōndaninn-a)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 664.

  • s. f. Rondine e Rondinella. T. ornit. Hirundo rustica. Piccolo uccello che ha il becco nero, l’iride scuro-nera; fronte e gola, color castagno-acceso; tutte le parti superiori e il petto di color nero-violetto; la coda forcuta con macchie bianche; i piedi nero-castagni. È uccello migratore che viene a noi in primavera a passar la stagione calda; anzi ai 21 di marzo, festa di S. Benedetto, è già arrivato, e ne corre perciò un antichissimo proverbio tosc. Per San Benedetto la rondine è sul tetto, che corrisponde al nostro genovese Rondaniña teito à teito a pòrta l’euio a San Beneito. È socievole, non timoroso dell’uomo e affezionatissimo al luogo che lo vide nascere. Annida nelle capanne e piccoli villaggi dentro terra, e comunem. sotto le grondaje, qualche volta fin dentro le case. Parte in settembre.
  • Rondine, Rondine di mare, Muggine alato o volante. T. ittiol. Exocaetus exsiliens. Pesce di mare di color simile allo Sgombro (Laxerto) meno le linee trasversali del dorso. Ha due pinne pettorali abbastanza estese per indicarle col nome d’ale; con esse egli vola fuori del mare quando è perseguitato da grossi pesci che cercano divorarlo. La sua carne è grassa e delicata. Vive nel Mediterraneo, dove si nutrisce di piccoli vermi e di sostanze vegetali.

Voci vicine: ronca; roncâ; ronda; rondana; rondanin; rondaniña; rondezzâ; rondò; rondon; ronfâ; ronfo.