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LIGU.RE

purê

(stor. pûrê)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 627.

  • s. m. Macco: Poltiglia fatta di patate, di legumi e d’altre simili cose, lessate, pestate e passate al passatojo o colino per disfarle e levarne le bucce; ridotte così in pasta tenera, più o meno liquida, si fanno cuocere in brodo o in acqua per minestra, o assodare in piatto a modo di tortino per pietanza. In Tosc. dicesi Patate passate, Fagiuoli passati, Ceci passati, ecc., ma anche colà si va introducendo la voce straniera Puré o Puréa.

Voci vicine: punzilanza (zugâ à); puo; pupillo; poppon; poppoña; purê; purga; purgâ; purgateuio; purgattâ; purghetta.