povie
(stor. pōvee, pōvie, puvie)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 612, 628.
- s. f. Polvere o Polve; la 2ª voce è per lo più poetica: Terra arida o Altra sostanza qualunque ridotta in particelle finissime, da poter essere mosse, sollevate o trasportate dal vento V. Pua.
- Polvere, per Quella composizione di salnitro, zolfo e carbone, colla quale si carican le armi da fuoco; e dividesi in Polvere da caccia o da schioppo, che è di granello assai fine; in Polvere da cannone, di granello mezzano, e in Polvere da mina, di granello assai grosso.
- — da nettezzâ i denti; Dentifricio: Polvere da fregare i denti per ripulirli.
- — de Cipri; Polvere di Cipri o Cipria: Specie di polvere, composta per lo più d’amido, talvolta odorosa, di cui si fa uso per impolverare i capelli.
- — de marmo; Polvere di marmo: Si adopera per segare i marmi e per altri usi.
- No ëse quello chi à inventou a povie; Non esser l’inventor della polvere, vale Non essere il primo de’ sapienti, cioè Avere una capacità assai limitata.
- Quello chi fa a povie da sparâ; Polverista: Colui che fabbrica la polvere delle armi da fuoco.
Voci vicine: pôtroña; pòttoli; pottiggio; pottin (aveilo a-i euggi); pottini (euggi); povie; poviea; povien; pöveo; povertæ; poxitivamente.