poia
(stor. puïa)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 624.
- s. f. Paura: Perturbazione d’animo cagionata da immaginazione di futuro male; Timore, Tema (femm.), Temenza, Pavento.
- Avei poia; Aver paura, Paventare, Temere, ed in ischerzo Mangiar bietole, Aver i coniglj in corpo.
- Mette poia; Fare o Metter paura, vale Impaurire.
- — poia o un pö de poia à unna persoña; Far paura o un po’ di paura a uno, vale Bravarlo, Minacciarlo garrendolo.
- Moî da poia; Morir di paura, vale Aver eccessiva paura.
- Mòrto da-a poia; Morto dalla paura: Sommamente travagliato dalla paura.
- No avei poia; Non aver paura, vale Esser coraggioso, impavido, intrepido; e talora Non temere il confronto: Mi no ò poia de lê; Io di lui non ho paura.
- O travaggio o no me mette poia; Il lavoro non mi dà noja, non mi dà fastidio.
- Passâ o Scentâ a poia; Pisciar la paura; Ripigliar animo da paura prima avuta.
- Spellâ da-a poia; Aver la tremarella, Tremar i pippioni, Far il cul lappe lappe: Aver una sgangheratissima paura.
- Trovâse poia: Farsi paura, Prender timore, Spaventarsi, Sbigottirsi.
Voci vicine: pugnattin; pugnattiña; pugnatton; pugnetto; pugno; poia; poieu; poleo; pulî; pulican; polito.