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G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 600.
- s. m. Pino. T. bot. Pinus sylvestris. Pianta che ha il tronco diritto, che si eleva molto e diviene assai grosso; i rami numerosi, forti, per la massima parte frondosi, le foglie dure, molto strette, lunghe circa tre dita, un poco scanalate, contenute a due a due in una guaina corta e cilindrica, i coni ovato-bislunghi, della lunghezza delle foglie, rotondati alla base, per lo più accoppiati. È indigena ne’ paesi freddi dell’Europa.
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G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 600–601.
- s. m. Pieno, Ripieno: Tutta quella materia che serve per riempiere qualunque cosa vuota.
- Ripieno, dicesi da’ Cuochi Una mescolanza di diverse carni o solamente d’erbe, uova ed altri ingredienti, minutamente tritati e conditi che si caccia in corpo de’ volatili o d’altro carname da cuocersi.
- — de casa; Masserizia: Denominazione collettiva di Tutti quegli arnesi che occorrono in una casa abitabile, come letti, seggiole, tavole, cassettoni, ecc.; dicesi anche Suppellettile. Con varj aggiunti Masserizia assume più speciali significazioni, come: Masserizia di cucina, di cantina, di bottega, d’agricoltura, ecc. – Arredo e per lo più Arredi talora lo stesso che Masserizia, Suppellettile.
- — de l’euggio; Globo dell’occhio V. Euggio.
- — do releuio; Castello dell’oriuolo V. Castello.
- — d’unn’amandoa, de un òsso, ecc.; Anima: Il seme de’ frutti che è rinchiuso dentro al nòcciolo, dal quale escon le piante.
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G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 601.
- add. Pieno, contr. di Vòto, si dice del Continente occupato dal contenuto in maniera che non v’entri più cosa alcuna.
- Pieno, usasi anche figurat.: Pin de ganciaie, de maliçie, ecc.; Pieno di tranelli, di malizie, ecc.
- — per Sazio, Satollo.
- — Gremito, Stivato, dicesi di chiese, di teatri, d’alberghi, ecc.
- Parlando di colore, si dice di Seta, Lana o sim. che abbia incorporata molta tintura; che anche diciamo Carico.
- — comme l’euvo; Pieno zeppo, Pieno pinzo, Stivato, Pienissimo.
- — de caize; Fuligginoso, Filigginoso.
- — de debiti; Carico di debiti.
- — de fumme; Pien di fumo V. Fumme.
- — de làscimestâ V. Lascimestâ nel Dizion.
- — de pigheuggi; Impidocchito: Riempiuto di pidocchj; e talora semplicem. Pidocchioso, Che ha pidocchj.
- — de pua; Tutto polveroso, Tutto bianco di polvere.
- — de resche; Liscoso: Pieno di lische, Che ha molte lische.
- — de sé stesso; Levatore di se stesso, Vanaglorioso, Superbiante, Enfiato.
- — fin’à l’òrlo; Abboccato, Rabboccato: Pieno fino alla bocca, e dicesi di sacco, vaso o sim.
- — stivou; Pieno zeppo, vale Pienissimo, Pieno in modo da non entrarvi più altro.
- Avei a pansa piña; Aver pieno lo stefano, Aver gonfiato l’otre: Modi bassi e del gergo che vagliono Aver mangiato e beuto abbondantemente, lautamente.
- Aveine a testa o e stacche piñe; Esserne pieno, Averne colmo o trabocco il sacco o lo stajo, figurat. vale Aver tollerato quanto si potea.
- Ëse pin o paise de unna cösa; Esser pieno il paese d’alcuna novella o sim. vale Sapersi per tutto.
- Piggiâ in pin; Còrre in pieno o in piena, cioè dirittamente, nel bel mezzo.
Voci vicine: pilloetta; pillon; pilottin; pilòtto; pimpinella; pin; pinæa; pinco; pinetti; pinfao; pinse.