LIGU.RE

nōxe

Fonte: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 542.

  • s. f. Noce: Il frutto dell’albero Noce (Iuglans regia), chiuso in un guscio o nòcciolo coperto da una scorza detta Mallo (rolla).
  • — becca; Noce malescia: Noce di peggior qualità, i tramezzi della quale sono così legnosi e aderenti al guscio duro che non si può cavarne il seme se non a pezzetti.
  • — chi ha l’êuio; Noce oliata o oleosa V. Êuio.
  • — fresca; Noce fresca, Noce recente.
  • — grossæa; Noce madornale, Noce campana: Noce grossissima, di guscio grinzoso, che ottiensi dall’albero Juglans regia fructu maximo.
  • — mōscâ; Noce moscada o Nocemoscada: Frutto simile alla nostra noce, prodotto da un albero delle Molucche chiamato collo stesso nome, e da Linneo Myristica moscata. Fra il mallo e la noce si trova una spoglia reticolata, molto aromatica e di sapore acre, detta Mace o Macis, che vendesi in commercio separata dal frutto, e sotto la forma di sacchetti intagliati a maglia. Colla distillazione di essa ottiensi un olio essenziale.
  • — peja; Noce vuota.
  • — sciaccaèla; Noce gentile o premice o stiacciamane: Quella, il cui guscio si stiaccia facilmente comprimendolo colle mani.
  • — vêumica; Noce vomica: Frutto o piuttosto Seme dello Stricnos nux, che cresce nelle isole dell’Arcipelago indiano. I Botan. la dicono pure Noce canina, perchè fu già usata per avvelenare i cani.
  • Batte e nōxe; Abbacchiar le noci V. Batte.
  • Derollâ e nōxe; Smallar le noci: Tòr via dalle noci il mallo V. Rolla.
  • Dinâ da nōxe; Ceppo V. Dinâ.
  • Êuio de nōxe; Olio di noce od anche Noce assolutam. V. Êuio.
  • Gäèlo de nōxe; Gheriglio V. Gaèlo.
  • Lûggio da nōxe; Anima V. Lûggio.
  • Mi hò e vōxe e i atri han e nōxe; Io ho le voci e un altro ha le noci, Io sono il trinca e gli altri beono. Modo prov. che significa Io ho la cosa in parole, in voce, ed altri in effetto.
  • Mōndâ o Desgûsciâ e nōxe; Mondare o Sgusciare o Disgusciar le noci: Tòrne il gheriglio dal guscio.
  • Pan e nōxe, mangiâ da spose..... Dettato indicante quanto siano saporite le noci accompagnate col pane. I Tosc. hanno invece Cacio, pane e pere, cibo da cavaliere.
  • Pelle da nōxe; Pellicina, Cica: Pellicina o Buccia ond’è coperto il gheriglio, dal quale facilmente si stacca quando è fresco.
  • Rolla de nōxe; Mallo V. Rolla.
  • Sciaccâ e nōxe; Schiacciare o Stiacciare, Acciaccar le noci, cioè Romperne il guscio per trarne il gheriglio.
  • Scorsa o Sgûscia da nōxe; Guscio.
  • Zûgâ a-e nōxe; Fare a nocino V. Zûgâ.

Voci vicine: nöu; novantenn-a; novantëximo; novenn-a; novitæ; nōxe; nōxæa; noxèlla; nōxetta dō pê; nûâ; nûcca; nûddo.