mincion
(stor. minciōn)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 519.
- add. Minchione, Mestolone, Squasimodeo, Uccellaccio, e men modestam. Coglione: Uomo balordo, sciocco, gaglioffo.
- Avei à fâ con di mincioin; Aver a fare con gente sciocca, Aver da mangiare la zuppa coi ciechi.
- Chi balla sensa son, o l’é matto oppû mincion V. Ballâ.
- Chi é mincion se ne stagghe a casa V. Casa.
- Chi foïse coscì mincion! Chi fosse sì corbellone!
- Mincioni! Minchioni! Esclamaz. di sorpresa, maraviglia e sim., lo stesso che Capperi! Cappita! Corbezzole! Zucche! Cospetto!
- No ëse mincion; Non esser uomo da uccellare a fave, si dice d’Uomo che opera con riflessione e con secondo fine.
- Ògni fedele mincion; Ogni fedel minchione, vale nel comune uso Qualunque persona, anche la più semplice e da poco, ma che non sia stupida affatto.
- Tocco de mincion; Pezzo d’asino.
Voci vicine: millonäio; milleximo; minâ; minacciâ; minatô; mincion; mincionâ; mincionaia; mincionatua; minea; minerale.