discreçion
(stor. discreziōn)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 320.
- s. f. Discrezione e antic. Discrizione, Discretezza, Moderazione, Temperanza.
- À discreçion; A discrezione: Ad arbitrio, A volontà; ed anche Secondo la discrezione, Con onestà, Con equità.
- A discreçion a l’é a moæ de virtù; La discrezione è la madre delle virtù ovv. la madre degli asini, cioè Insegna a ciascuno quel che conviene.
- Andâ inte unna cösa sensa discreçion; Far alcuna cosa senza discrezione: Eccedere nel farla.
- Anni da discreçion; Anni della discrezione: Quelli ne’ quali comincia l’uomo a saper usare per modo la ragione.
- Avei un pö de discreçion; Aver un po’ di discrezione: Procedere con moderazione.
- Beati i urtimi se i primmi an discreçion; Beati gli ultimi se i primi hanno discrezione. Prov. che dicesi per celia a tavola nel servirsi delle vivande.
- Intende pe discreçion; Intendere per discrezione: Intender per proprio accorgimento l’altrui mal composto e oscuro discorso.
- Rendise à discreçion; Rendersi o Darsi a discrezione, dicesi del Rimettersi liberamente le soldatesche o le piazze o simili, alla discrezione del vincitore, senz’altri patti o capitoli.
- Stâ a-a discreçion de unna persoña; Stare a discrezione d’uno: Esser sottoposto all’arbitrio altrui.
Voci vicine: disciplinou; discipou; discolo; discorrî; discorscivo; discreçion; discuscion; discutte; disegnâ; disegnatô; disertâ.